IZ3KLB

UNA VOCE AI

BAMBINI INVISIBILI

Tutto è nato così per caso, anni fa, quando sono diventato radioamatore, sia per il fatto che mi è sempre piaciuto arrangiarmi, sia per il fatto che di soldi non ce ne erano mai abbastanza, e volendo essere in aria il più possibile e ovunque, decisi di costruirmi la famosa antenna Rybakov, e per fare questo riuscii a contattare l’ideatore, che molto gentilmente mi diede tutte le dritte per farmene una da solo spendendo il minimo possibile e rinunciando lui stesso ad un sicuro guadagno; da li il contatto con Enrico 5Z4ES è rimasto, anzi si è stretta proprio una vera amicizia, fatta di scambi materiali, per lui vivendo in Kenya alcune cose sono irreperibili mentre qui per me no, e d’altro canto, mi son sempre visto recapitare di quanto in quanto, radio “vecchie” che dismesse dalle missioni delle zone africane Enrico accatastava in un container, definirle radio è dire troppo, chiamiamoli rottami , ma a me piace quando possibile recuperarle e ridargli il fasto di un tempo. Comunque gli anni son passati e l’amicizia si è sempre più rafforzata, fin che un giorno, fin che ero via per lavoro all’estero, mia moglie mi chiama e mi fa sapere che Enrico ha bisogno di una mano per rimettere in piedi una vecchia stazione Broadcasting, il che si traduceva che al ritorno al sabato dalla trasferta estera in cui mi trovavo impegnato, mi costringeva al ripartire dopo appena 14 ore di permanenza a casa. Sinceramente la cosa non mi allettava assolutamente, ma sentito Enrico telefonicamente, e chiedendo alla mia consorte di portare pazienza, anche perché il rientro era stato fissato per la vigilia di Natale, e mancando da casa da ben tre settimane, il sacrificio era grande, ma vista la causa per cui la stazione radio doveva essere rimessa in opera, ce ne siamo fatti una ragione, in fondo nove giorni passano in fretta. E così mi sono ritrovato in quel del Kenya per poi finire il viaggio in Uganda, a rimettere in piedi due vecchie radio BC da 10KW ferme da tempo e rose sia dai topi che dalle riparazioni africane. Fatto una lista dei danni ci siamo messi in moto per cercare di sistemare; scusate, salvare il salvabile; e qui sono cominciati i problemi, quello che qui in Italia, si trova facilmente, li diventa un dramma. I roller di accordo erano sfiammati e bucati, i ricambi, introvabili da oltre 15 anni, e alla fine siamo riusciti a rifarli, ma a scapito degli automatismi; la vecchia presa calcolata teoricamente funziona sempre… si, ma a trovare la posizione esatta avremo dovuto tribolare. Enrico, si è sempre occupato della parte “radio”, oltre che a fare il caffè, lui lo fa di mestiere, sistemare radio, ma anche fare il caffè; mentre il mio compito è stata tutta la sezione RF dei tubi essendo il mio lavoro concernente appunto generatori RF a valvole, oltre a bere il caffè, ovviamente. Tra le varie peripezie, anche la burocrazia, ci si è messa di mezzo, bloccando le valvole in dogana, ma dovevamo provare ad accendere almeno una delle due trasmittenti, tutto era pronto e volevamo vedere se il nostro lavoro era servito a qualcosa, in nostro aiuto è arrivato un signore che gestiva appunto questi trasmettitori una decina di anni fa, la prova volevamo farla con le vecchie valvole, che anche se esauste almeno ci avrebbero permesso di fare gli accordi preliminari per evitare di friggere quelle nuove al loro arrivo. Julius, il nome del ingegnere, che ci ha dato una mano, ha trafficato un po’ ma niente da fare, gli eccitatori non volevano saperne di funzionare, e da li la brillante idea, con me avevo portato una radio che sta sempre al mio fianco, la Yaesu FT-817 e fino a quel momento l’avevamo usata per ascoltare un po’ di musica, collegata alle antenne della stazione radio, delle log periodiche che coprono dai 90 ai 10 metri, e lo confesso qualche chiamatina l’abbiamo fatta anche noi, e con ottimi riscontri nonostante i soli 5w della radio. Comunque, attaccato l’817 per usarlo come eccitatore AM della BC, e nonostante le valvole esauste, 7kw siamo riusciti a tirarli fuori, e cosa che praticamente non succede mai le prese calcolate erano praticamente perfette. Sono poi arrivate tutte le valvole nuove, scaldate e via con gli accordi di fino. Non ci sono parole che possono descrivere la soddisfazione che abbiamo provato, quando a lavoro finito, e tutto funzionava a dovere abbiamo potuto dare voce ad una associazione come INVISIBLE CHILDREN (www.invisiblechildren.com), già, ecco il motivo che ci ha spinto a fare tutto questo, a dire il vero poco per noi, ma molto per chi usufruirà di questo servizio.

 

 IZ3KLB Michele

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“Bambini Invisibili”

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